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 MELAMINA IN ALIMENTI CINESI SEQUESTRATI IN PUGLIA E CAMPANIA

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LARA-74
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MessaggioTitolo: MELAMINA IN ALIMENTI CINESI SEQUESTRATI IN PUGLIA E CAMPANIA   MELAMINA IN ALIMENTI CINESI SEQUESTRATI IN PUGLIA E CAMPANIA Icon_minitimeVen 17 Ott 2008 - 2:36

Citazione :
ROMA - Primi tre casi di positività alla melamina: sono stati accertati in altrettanti campioni di prodotti alimentari cinesi - due di latte e uno di yogurt - in seguito ai controlli di laboratorio disposti in Italia dopo lo scandalo del latte cinese contaminato.

I campioni risultati positivi alla melamina - ha spiegato il comandante dei Nas Cosimo Piccinno - "sono rappresentati da due campioni di latte sequestrati a Modugno (Bari) ed un campione di yogurt sequestrato a Poggio Marino (Napoli)".

"In questi tre campioni - ha precisato Piccinno - sono stati rilevati dai 3 ai 22 milligrammi per chilogrammo di melamina, contro un limite previsto pari a 2,5 milligrammi per chilogrammo". I campioni, ha reso noto il comandante dei Nas, sono stati sequestrati in punti di vendita etnici: "Non si tratta - ha sottolineato Piccinno - di quantità di sostanza letale, ma comunque nociva".

A destare allarme, ha inoltre precisato, è il fatto che si tratta "in sostanza di alimenti destinati all'infanzia". Al momento comunque - ha affermato dal canto suo il direttore generale sicurezza alimenti al ministero del Welfare Silvio Borrello - "non ci sono pervenute segnalazioni di conseguenze alla salute dei cittadini".

Finora - ha reso noto l'esperto ministeriale - "sono 26 i campioni di prodotti alimentari provenienti dalla Cina e risultati positivi alla melamina in tutta Europa, inclusi i tre campioni italiani". Per quanto riguarda i controlli effettuati in Italia dal 22 settembre al 13 ottobre, sono state ispezionate dai carabinieri dei Nas 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di prodotti alimentari cinesi. Sono stati quindi prelevati 127 campioni e inviati ai competenti laboratori di analisi. Finora sono pervenuti i risultati dei 48 campioni inviati all'Istituto zooprofilattico di Teramo e che mostrano, appunto, tre positività alla melamina".

MAXI-SEQUESTRO LATTE E ALTRI PRODOTTI A NAPOLI - Occorreranno una decina di giorni per accertare se i dieci quintali di latte cinese sequestrati dal Corpo forestale a Napoli contengano melamina o altre sostanze tossiche. "Ma il latte cinese - ha ricordato il ministro per l' agricoltura Luca Zaia nella conferenza stampa tenuta nel Comando provinciale del Corpo Forestale - è sempre proibito sul territorio italiano e dunque va sequestrato". Imbottigliato in lattine di colore rosso, il latte proveniente dalla Cina era nascosto in un controsoffitto di un capannone-deposito di commercianti cinesi in via Argine, alla periferia orientale della città ed a poca distanza del centro commerciale "Cinamercato".


Nell' operazione della Forestale di Napoli sono stati impegnati 120 uomini integrati dalla sezione investigativa Cites di Roma e da unità cinofile e 40 automezzi. "Si tratta - ha detto il ministro Zaia, che ha definito 'i nostri eroi' gli agenti della Forestale - del più ingente sequestro di latte cinese compiuto nel nostro Paese". Ma c' erano anche altri prodotti caseari nel capannone ed in alcuni negozi gestiti da commercianti cinesi, sette dei quali sono stati denunciati per frode alimentare ed importazione illegale: 300 chili di mozzarella, 50 di formaggi, e poi, in quantità minori, datteri di mare, pesce, carne e confezioni di frutta candita. "Il pesce - spiega il comandante provinciale della Forestale Vincenzo Stabile - aveva interrotto il ciclo del freddo ed era stato congelato e scongelato più di una volta.

Tracciare un prodotto del genere diventa impossibile". Ma l' attenzione della Forestale, che sta inventariando i prodotti che non sono stati distrutti immediatamente dalla Asl, come il pesce, si concentra anche su alcuni prodotti farmaceutici: 26 confezioni di olio essenziale ricavato dal musco, un cervo che rientra tra le specie animali protette, ed un numero non quantificato di farmaci a base di "saussurea costus", una radice che cresce sugli altipiani del Tibet utilizzata per patologie gastriche. Il ministro Zaia ribadisce la linea della "tolleranza zero". "Chi sofistica gli alimenti va trattato come un delinquente", ma precisa, rivolgendosi alla comunità cinese che "non si bada alle etnie". Soddisfazione anche dal sottosegretario alla salute Francesca Martini, che annuncia che presto le porte di accesso per i prodotti alimentari cinesi diretti al nostro territorio saranno ridotte a quattro per facilitare i controlli: gli aeroporti di Malpensa e Fiumicino, ed i porti di Genova e Napoli. Si sono avuti casi di container provenienti dalla Cina - spiega il sottosegretario - con un carico dichiarato di mobili e giocattoli ed invece trasportavano prodotti alimentari.

RIENTRA ALLARME PER MATERIE PRIME INTEGRATORI - E' rientrato l'allarme per la partita sospetta di dieci tonnellate di materie prime per integratori provenienti dalla Cina, sequestrate a Genova dai carabinieri del Nas e destinate ad un'azienda italiana. Secondo le analisi condotte dall'Istituto zooprofilattico di Torino sui campioni prelevati non vi sono tracce di melamina. Le sostanze, destinate ad un'azienda dell'Emilia Romagna, erano state poste sotto sequestro venerdì scorso perché sprovviste della documentazione sanitaria delle autorità cinesi in cui si escludeva il contenuto di melamina. Nei prossimi giorni i carabinieri provvederanno al dissequestro.

Fonte Ansa.it

2008-10-16 21:34
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